Ipnosi regressiva · Firenze e online

Ipnosi regressiva: cosa succede in seduta, e se funziona davvero

Mi cerchi come ipnoterapeuta, o cerchi ipnoterapia. Il termine giusto è un altro: mi presento come ipnotista regressiva. Il lavoro che faccio è conoscenza di sé — osservazione, presa di coscienza, risorse che ti ritrovi in mano. Una cura è un atto diverso. Quella non la offro, e più giù spiego a chi rivolgerti se è quello che cerchi.

Francesca Mannini Francesca Mannini, ipnotista regressiva, Metodo dell'Integrazione. Leggo ogni messaggio in prima persona.

Cosa succede davvero, in ordine

Nessun pendolo, nessuno schiocco di dita, nessuna messa in scena da palco. I passaggi sono questi.

  1. Il colloquio. Ci si parla prima, sempre. Racconti cosa ti porta qui, io faccio domande — anche scomode — e alla fine decidiamo insieme se ha senso cominciare. Il prezzo delle sedute lo sai da questa pagina: a partire da 30 euro.
  2. La Mappa Somatica. Indichi col dito dove senti quello che porti: un punto, una forma, un peso, da quanto tempo torna. Registro quello che c'è, senza dargli ancora un nome.
  3. L'induzione. Ti siedi, chiudi gli occhi se preferisci, segui il respiro. Resti sveglia per tutto il tempo: se passa un rumore in strada, lo senti.
  4. Il lavoro. Faccio domande brevi e aperte, poi sto zitta. Parli tu. A volte arriva un'immagine, a volte solo una sensazione fisica — vale lo stesso.
  5. Il ritorno. Ti riporto su, piano, e ne parliamo a due voci: quello che è emerso si guarda insieme. Questa parte si chiama integrazione, ed è metà del motivo per cui la seduta esiste.

Il racconto minuto per minuto — anche cosa succede se ridi, se ti viene da piangere, se non senti niente — è qui: cosa succede in questa stanza.

Cosa non è, e per chi non è

La parte più utile di questa pagina allontana. Non è scritta per convincerti a restare.

Cosa non è

  • Un numero da palcoscenico: nessuno ti fa dire o fare qualcosa che fuori da questa stanza non faresti.
  • Una seduta sola che sistemi tutto. Chi te la promette non ha visto come lavora la memoria.
  • Una diagnosi. Quell'atto è riservato a medici e psicologi: io quell'albo non ce l'ho.
  • Un sostituto di una cura in corso. Chi segue già una terapia continua quella, in parallelo.

Per chi non è

  • Chi ha un sintomo fisico che nessun medico ha ancora guardato. Il primo posto è l'ambulatorio.
  • Chi cerca una diagnosi per un disturbo già in corso. Servono un medico o uno psicologo.
  • Chi sta attraversando una crisi acuta — un lutto di ieri, pensieri che spaventano. Lì servono professionisti che rispondono subito.
  • Chi vuole una seduta sola che sistemi tutto in un colpo. Quella non esiste, in nessun metodo serio.

Il numero che ti serve, subito

Prezzo nascosto fino alla telefonata: qui non succede.

30 € · a partire da

È il prezzo di una seduta. Lo sai leggendo questa pagina, prima di scrivere.

Quante sedute servano dipende da cosa porti, e lo valutiamo insieme dopo il colloquio: nessun pacchetto deciso in anticipo. Il numero esatto per il tuo caso te lo confermo prima di cominciare, mai dopo.

Le domande che arrivano davvero

Le scomode comprese.

Ipnoterapia, ipnoterapeuta, ipnosi regressiva: è la stessa cosa?
No. "Terapia" indica una cura, riservata per legge a chi ha un albo — medici, psicologi. Io mi presento come ipnotista regressiva: faccio un lavoro di conoscenza di sé. La cura è un atto diverso, e quell'albo io non ce l'ho. Chi si chiama ipnoterapeuta senza un albo alle spalle sta usando un titolo che non gli spetta.
L'ipnosi funziona davvero?
Dipende da cosa intendi. Le prove più solide riguardano l'intestino irritabile, con una tecnica diversa dalla mia, standardizzata ed erogata da clinici in gastroenterologia. Sul dolore cronico le linee guida inglesi hanno deciso di non raccomandarla. Sulla regressione — quello che faccio io — la ricerca è aneddotica: racconti, casi singoli, non ancora uno studio controllato. Il conto per esteso, con le fonti, sta qui: l'ipnosi funziona? Cosa dicono gli studi.
Serve un ipnoterapeuta o è meglio uno psicologo?
Se hai un sintomo fisico che nessuno ha ancora guardato, il medico è il primo passo. Se hai una sofferenza psichica seria — un umore fermo da mesi, pensieri che spaventano — lo psicologo o lo psichiatra sono il posto giusto. Se quello che cerchi è capire uno schema che si ripete, senza un sintomo acuto in corso, il mio lavoro può avere senso. Il colloquio serve anche a stabilire questo, insieme.
Perdo il controllo durante la seduta?
No. Resti cosciente dall'inizio alla fine: sai dove sei, senti la mia voce, ti fermi quando vuoi. Nessuno ti fa dire o fare qualcosa che fuori da questa stanza non faresti. L'idea di una persona ipnotizzata che obbedisce arriva dal palcoscenico, dove chi sale ci sta per gioco.
Quanto costa una seduta?
Una seduta parte da 30 euro, e lo sai da questa pagina prima ancora di scrivere. Quante ne servano dipende da cosa porti: lo valutiamo insieme dopo il colloquio, mai con un pacchetto deciso in anticipo.
Chi non dovrebbe prenotare un colloquio con te?
Chi ha un sintomo fisico non ancora guardato da un medico. Chi cerca una diagnosi per un disturbo già in corso — servono un medico o uno psicologo. Chi sta attraversando una crisi acuta, dove serve una risposta immediata che io non sono in grado di dare. E chi cerca una seduta sola che sistemi tutto: quella non esiste, in nessun metodo serio.

Il primo passo è
un messaggio.

Scrivimi su WhatsApp cosa ti porta qui, anche in poche righe. Ti leggo e vediamo insieme se ha senso fissare il colloquio.

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